La Natività è una delle tematiche più collezionate. Chi non ha santini dedicati alla nascita di Gesù? Facili da reperire, sono stati prodotti in tutte le epoche e pubblicati praticamente da tutti gli editori.
Ciò costituisce ovviamente un fatto positivo, ma al contempo può rappresentare un problema: il collezionista filiconico sa benissimo che una collezione di questa tematica è praticamente infinita, essendo costituita da migliaia e migliaia di pezzi di ogni tecnica e tipologia. È sufficiente dare uno sguardo sui gruppi dei social per osservare immaginette appartenenti a questo tema.
La “natività” comprende tutte le immagini nelle quali è raffigurata la “nascita” di Gesù, il che vuol dire sia quelle in cui è rappresentato da solo, sia in quelle in cui compaiono anche Giuseppe e Maria. Sotto l’aspetto puramente collezionistico si possono individuare delle sotto-tematiche, così da limitare l’ambito di ricerca soltanto ad alcuni soggetti, come per esempio, Gesù Bambino, Gesù Giuseppe e Maria, la Visita dei Pastori, I Re Magi. Oppure, si possono collezionare immaginette appartenenti soltanto a un’epoca o a una tecnica di produzione particolare.
Per esempio, una interessante collezione è quella rappresentata dal tema della Natività di Gesù raffigurato nelle immaginette appartenenti alla tipologia dei “fiori di Terra Santa”. Queste immaginette sono dei collages, costituiti principalmente da fiori e piccole foglie reperite in Terra Santa e che hanno toccato uno dei luoghi sacri, come il Santo Sepolcro o la mangiatoia dove nacque Gesù.
In genere, al centro, in primo piano, si trova applicata una cromolitografia – in quelle più datate – o una immagine in offset, che per quelle di più recente produzione può essere direttamente stampata sul fondo cartaceo.
Cominciano a diffondersi nei primi anni della seconda metà dell’Ottocento e, malgrado si potrebbe pensare che fossero prodotte sul luogo, erano prodotte principalmente dalle case editrici europee, fra cui francesi e italiane.
Quelle che potete qui osservare sono state realizzate in Francia e in Italia a partire dagli anni 80 dell’800.
Una precisazione, infine. Alcuni classificano queste immaginette nella categoria dei santini-reliquia, considerando come tale i fiori e le foglie che sono stati a contatto con il Santo Sepolcro o altri luoghi santi.
Personalmente mi sento di escludere tale catalogazione. La possibile classificazione potrebbe essere quella di reliquie di terza o quarta classe, ma a condizione di considerare come reliquia l’intero luogo (il sepolcro, la grotta, etc.).
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angela
Iniziamo bene il nuovo anno complimenti l’articolo molto interessante grazie
Vittorio
Interessante, come del resto tutti gli articoli. Bel sito. Grazie